Il contributo delle neuroscienze e delle nuove tecnologie informatiche all'antropologia di ispirazione cristiana

Progetto di ricerca

Il contributo delle neuroscienze
e delle nuove tecnologie informatiche
all'antropologia d'ispirazione cristiana


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La circostanza che ha reso possibile l’idea di mettere in piedi il progetto di ricerca è stata la partecipazione all’incontro promosso dalla CEI il 9 settembre 2013 sul tema del convegno ecclesiale di Firenze del 2015. Tale convegno metterà a tema l’umanesimo in rapporto alla figura di Cristo, “uomo nuovo” (cf. Ef 4,24; GS 22), un ambito molto complesso, che chiede di essere indagato da diversi punti di vista: storico-culturale, filosofico-antropologico, pedagogico-pastorale, etico, teologico.

Il punto prospettico nel quale intendiamo collocarci è quello di riflettere sull’uomo oggi alla luce di quegli elementi nuovi che soprattutto dalle scienze sperimentali stanno emergendo negli ultimi anni e che stanno mutando l’immagine che abbiamo dell’uomo. Non quindi solo il dato filosofico culturale sul post-umano e la crisi della visione tradizionale della persona, ma soprattutto il dato positivo delle scienze dal quale occorre necessariamente partire perché si abbia sufficiente consapevolezza di cosa si intenda quando si dice “uomo” da tutti i punti di vista.

In questo senso l’intento è quello di far interagire filosofia e teologia, bioeticisti e teologi, in un confronto diretto con quanto neuroscienze, nuove tecnologie, intelligenza artificiale ecc. per far luce sul mistero dell’uomo. Quando parliamo di caratteristiche dell’umano come coscienza, libertà, corporeità, artificialità, quanto la ricerca scientifica impone oggi un ripensamento di queste categorie o quanto meno un loro ricentramento?

In un particolare momento storico in cui le scienze assurgono il ruolo di interpretare il reale e la riflessione filosofico-teologica tende a ignorare il dato, diventa urgente una riflessione sintetica che non trascuri nulla di quanto il sapere umano nelle sue molteplici espressioni riesce a dire sull’uomo. Tutto questo diventa fondamentale anche per aver chiara la destinazione cristologica dell’uomo. Se la Chiesa ripete con Gaudium et spes che “solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo” è necessario che ci sia chiarezza su chi sia l’uomo, perché si intenda adeguatamente quel compimento cristologico che conferisce pienezza di senso alla persona umana.

Il progetto è pensato con un’articolazione biennale:

-  nel I anno (2014) si studierà soprattutto il dato delle neuroscienze e le sue ricadute antropologiche in riferimento ad alcune tematiche molto sensibili come libertà, coscienza, moralità;

-  nel II anno (2015) la riflessione si concentrerà soprattutto sul rapporto uomo-macchine mettendo a tema l’intelligenza artificiale, il naturale e l’artificiale.

La modalità di lavoro del gruppo coinvolto nel comitato del Progetto è rappresentata da seminari di studio, eventi pubblici e una pubblicazione che raccolga i frutti del progetto.

La finalità del progetto si esprimerà in una pubblicazione conclusiva nella quale offrire elementi per un ripensamento dei trattati di antropologia filosofica e di antropologia teologica così come sono insegnati nelle facoltà filosofiche e teologiche.

Ciascun membro del Comitato si impegnerà a coinvolgere nel progetto giovani ricercatori del loro ambito specifico di lavoro.

 

Comitato Scientifico

 

-  Prof. Giuseppe Lorizio, docente ordinario di Teologia Fondamentale, Pontificia Università Lateranense (direttore scientifico);

-  Prof. Antonio Sabetta, docente incaricato di Metodologia Teologica, Pontificia Università Lateranense (coordinatore e direttore amministrativo);

-  Prof.ssa Maria Grazia Marciani, direttore U.O.C. Neurologia, Policlinico “Tor Vergata”, Roma;

-  Prof. Angelo Montanari, docente ordinario di Computer Science, Università di Udine;

-  Prof.ssa Maria Grazia Pazienza, docente ordinario di Intelligenza Artificiale, Università “Tor Vergata”, Roma;

-  Prof. Adriano Pessina, docente ordinario di Filosofia Morale e direttore del Centro di Bioetica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano;

-  Prof. Augusto Vitale, dipartimento di Biologia cellulare e Neuroscienze, Istituto Superiore di Sanità, Roma;

P. Marco Staffolani.



Per ulteriori informazioni è possibile contattare:

e-mail     progetto.neuroscienze.EM@gmail.com

fax          06 69886280
sito web  www.ecclesiamater.org